Quarta e quinta elementare
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Forse non tutti sanno che proprio in questi ultimi venti anni gli abitanti della Terra sono riusciti ad ottenere dalla natura una quantità di prodotti tale che, se fosse distribuita in parti uguali, darebbe da mangiare sufficientemente a tutti gli uomini.

È evidente allora che, se a questo mondo sono in aumento le centinaia di milioni di persone che muoiono di fame, è perché esiste una grossa ingiustizia nel modo in cui sono distribuiti e consumati i prodotti che la Terra ci offre. Vittime di queste gravi ingiustizie sono i popoli che occupano il Sud del mondo (ad eccezione dell'Australia). Si potrebbe anche pensare che, se i contadini dei Paesi poveri si mettessero a coltivare di più la terra, potrebbero avere cibo per nutrire i loro bambini. In realtà essi passano già la loro giornata a lavorare terre di padroni che vogliono far piantare arachidi, caffè, tè, banane, ananas, soia, per venderli agli abitanti del Nord.

Le popolazioni che non riescono a sfamarsi sono proprio quelle che, col lavoro delle proprie braccia, fanno sì che sulle nostre tavole ci siano tutti quei prodotti "esotici" di cui spesso non conosciamo la provenienza.

Nei supermercati costano pochi euro ma il prezzo pagato dai contadini per produrre le banane è altissimo: salari bassi, diritti sindacali negati, poca trasparenza, pesticidi in abbondanza. Dall'Ecuador alle Filippine, i braccianti soffrono lo strapotere di grossisti e grande distribuzione. 

L'Ecuador è il principale esportatore mondiale di banane: su 18 milioni di tonnellate commercializzate nel 2017, secondo la FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura), oltre 6,5 milioni sono arrivate dal piccolo Paese del Centro America. Nel 2016 il salario minimo era di 366 dollari al mese, ben al di sotto della spesa media di una famiglia, pari a 687 dollari. I braccianti spesso non ricevono una busta paga e non sono quindi in grado di verificare l'equità della somma ricevuta dai datori di lavoro. Stessa situazione nelle Filippine, primo esportatore di banane dell'Asia e tra i primi cinque a livello globale, dove la ricchezza prodotta dall'industria delle banane, non arriva agli agricoltori: sei contadini su dieci, attivi nel comparto, fanno fatica a sfamare la famiglia. Accordi contrattuali ingiusti, nessun diritto per gli agricoltori che non hanno competenze legali per comprendere i contratti e le loro implicazioni. Inoltre tutti i lavoratori sono esposti all'inquinamento causato da un uso massiccio di pesticidi che in Ecuador sono vaporizzati sulle piantagioni tramite aerei. Nonostante il governo raccomandi di attendere almeno 12 ore dal trattamento, prima di rientrare nei campi, i braccianti vengono di nuovo mandati a lavorare solo dopo due ore, esponendoli così a gravi effetti per la salute.

Il banano è una specie botanica originaria dell'Africa, esportata nei diversi continenti dopo le conquiste coloniali. Attualmente, oltre che in Africa, è coltivato in maniera intensiva in altri tre continenti: America, Asia ed Oceania. I maggiori produttori mondiali sono: Ecuador, Colombia, Costa Rica, Repubblica Dominicana, Guatemala e Brasile.

Il banano, non molti sanno, si può coltivare anche in Italia, soprattutto al Sud dove gli inverni sono meno rigidi. Da parecchi anni infatti, queste piante si coltivano con successo in Sicilia e sulle coste della Calabria. I cambiamenti climatici in atto stanno modificando inevitabilmente il corso delle stagioni e le piante che un tempo consideravamo "esotiche", oggi si sono adattate al clima mediterraneo.

Il banano (il cui nome scientifico è Musa Acuminata e Musa Balbisiana) viene comunemente scambiato per un albero, ma in realtà è una pianta appartenente alla famiglia delle Musaceae. I suoi frutti, le banane, sono conosciute e consumate in tutto il mondo e l'Italia è uno dei maggiori importatori. Le banane sono un frutto amico del cuore, ripristinano le riserve di liquidi e nutrienti, proteggono lo stomaco, abbassano la pressione e potenziano le difese immunitarie. Inoltre contengono una quantità elevata di potassio, pari al 10% del fabbisogno giornaliero, minerale che agisce su ipertensione e malattie correlate, oltre a vitamine come la B2, PP, B6, fondamentali per la regolazione degli ormoni sessuali. 

Sono frutti amidacei che non fanno ingrassare e costituiscono un ottimo spezza fame.

Chiesa Cristiana Brianza

 

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