Quante volte percorrendo un itinerario ci siamo trovati ad un bivio? Quale strada scegliere? Quale orientamento per arrivare alla meta prefissata? Molto spesso, in mancanza di una cartina stradale o di un navigatore, ci fidiamo semplicemente dell'intuito o dell'istinto, e se ci va bene, raggiungiamo il traguardo.

Per analogia, come uomini e donne di fede, non vorremmo però rimanere incerti o dubbiosi rispetto alla direzione da intraprendere nelle nostre vite. Solo seguendo il percorso indicato da Gesù nella Sua Parola, la Bibbia, avremo la certezza (come i due discepoli sulla via per Emmaus) di incontrarlo e conoscerlo effettivamente, con un ardore di animo e cuore, che ci spingeranno ed affretteranno a comunicare il prezioso messaggio  ad altri.

 

 

Ogni giorno facciamo delle scelte: alcune volte razionali, altre dettate dall'emotività, oppure decidiamo di non scegliere.

 

 

 

 

La rotta migliore? La via giusta.

Come marinai, che attraversano il mare della vita, abbiamo necessità di una "bussola" per seguire la rotta migliore. Lo straniero

Gesù (Lo straniero), è un capitano  magistrale che ci invita a salire sulla sua imbarcazione: sei pronto a salpare con Lui?

 

 

Le sfide quotidiane

Il discorso del Signore Gesù sulla montagna, riportato dall'evangelista e apostolo Matteo nei capitoli 5, 6 e 7 del suo Vangelo è di una bellezza e profondità incomparabile. Ogni nostro umano approccio risulta sempre incompleto e superficiale. In fondo è sempre così quando l'uomo si pone di fronte alla Parola di Dio.

Libro il sermone sul monte

Vedi il sermone sul monte

 

Solo per oggi (San Giovanni XXIII)

Solo per oggi cercherò di vivere alla giornata senza voler risolvere i problemi della mia vita tutti in una volta.

Solo per oggi avrò la massima cura del mio aspetto: vestirò con sobrietà, non alzerò la voce, sarò cortese nei modi, non criticherò nessuno, non cercherò di migliorare o disciplinare nessuno tranne me stesso.

Solo per oggi sarò felice nella certezza che sono stato creato per essere felice non solo nell'altro mondo, ma anche in questo.
Solo per oggi mi adatterò alle circostanze, senza pretendere che le circostanze si adattino ai miei desideri.

Solo per oggi dedicherò dieci minuti del mio tempo a sedere in silenzio ascoltando Dio, ricordando che come il cibo è necessario alla vita del corpo,  così il silenzio e l'ascolto sono necessari alla vita dell'anima.

Solo per oggi, compirò una buona azione e non lo dirò a nessuno.

Solo per oggi mi farò un programma: forse non lo seguirò perfettamente, ma lo farò. E mi guarderò da due malanni: la fretta e l'indecisione.

Solo per oggi saprò dal profondo del cuore, nonostante le apparenze, che l'esistenza di prende cura di me come nessun altro al mondo.

Solo per oggi non avrò timori.

In modo particolare non avrò paura di godere di ciò che è bello e di credere nell'Amore.

Posso ben fare per dodici ore  ciò che mi sgomenterebbe se pensassi di doverlo fare tutta la vita.

 

La sofferenza

Libro: La voce di Dio nella sofferenza

Le cicatrici d'oro: Kintsugi

Quando i Giapponesi riparano un oggetto rotto, valorizzano la crepa riempiendo la spaccatura con dell'oro. Essi credono che quando qualcosa ha subìto una ferita ed ha una storia, diventa più bello. Questa tecnica è chiamata "Kintsugi: oro al posto della colla, metallo pregiato invece di una sostanza adesiva trasparente. E la differenza è tutta qui: occultare l'integrità perduta o esaltare la storia della ricomposizione? Chi vive in Occidente fa fatica a a fare pace con le crepe: le spaccature, le ferite sono percepite come l'effetto meccanicistico di una colpa. Il pensiero digitale ci ha addestrati a percorrere sempre e solo una delle biforcazioni; o è rotto o è intatto: se è rotto è colpa di qualcuno. Il pensiero analogico arcaico, mitico, simbolico invece  rifiuta le dicotomie e ci riporta alla compresenza degli opposti, che smettono di essere tali, nel fluire osmotico della vita. La vita è integrità e rottura insieme, perché è ri-composizione costante ed eterna.

 

La paura

L'ostacolo più grande? La paura.

Madre Teresa racconta

Nei miei viaggi in Medio Oriente passai da Gaza. L'area era un focolaio di violenza: perciò accettai immediatamente l'invito a fondare una casa in quel posto. Il giorno in cui le nostre sorelle arrivarono a Gaza e si recarono alla chiesa cattolica, dissero loro: "Proprio questa mattina il parroco è stato ucciso; ecco ancora le macchie di sangue sulla parete. Egli stava per donare a voi questa casa. Vi rimarrete lo stesso?". Le suore trattennero il respiro mentre la superiora, una donna dotata di una forte fede e di spirito avventuroso, rispondeva: "Sì rimaniamo!". E si stabilirono nella casa del sacerdote ucciso. Quando la superiora fu trasferita, dopo nove anni, i funzionari le chiederò: 
"Lei dev'essere musulmana, vero?" Rispose: "Cosa vi fa pensare che lo sia? Io sono una religiosa cristiana". Mah! Non ci è mai capitato di vedere cristiani comportarsi in modo così amichevole con la gente come fate voi, e neppure così occupati con i poveri".

 

 

Il malumore

Il diffetto peggiore? Il malumore

Esistono cristiani tristi, ansiosi, questi cristiani dei quali uno pensa se credono in CRISTO o nella Dea LAMENTELA. 

Tutti i giorni si lamentano,si lamentano:"E come va il mondo,guarda,che calamità,ecc...!"
Ma, pensate: il mondo è il mondo; è sempre stato il mondo. Non si può predicare il Vangelo senza lotta spirituale:una lotta di tutti i giorni contro la tristezza, contro l'amarezza, contro il pessimismo. 
 
Papa Francesco

 

 

In fondo al tunnel

Il libro il Dio prodigo, è stato scritto sia per i profani, osservatori curiosi, sia per gli iniziati alla fede. Sia per chi, nella parabola del figlio prodigo, Gesù identificherebbe con il "figlio minore" sia per chi, forse proprio malgrado, si può considerare un omologo del "figlio maggiore".

Prenderò dunque spunto dal ben noto racconto allegorico riportato al capitolo 15 del Vangelo di Luca per arrivare al cuore della fede cristiana. La trama e i personaggi della parabola sono molto semplici. C'era un padre che aveva due figli. Il minore chiese al padre la propria parte di eredità, che gli venne concessa, e subito se ne partì per un paese lontano dove dissipò tutti i propri averi in dissolutezze e piaceri mondani. Tornato a casa pentito e con la coda tra le gambe, venne inaspettatamente riaccolto dal padre a braccia aperte. Tale festosa accoglienza indispose, tuttavia, il fratello maggiore. La storia si conclude con l'invito paterno, rivolto al figlio maggiore, a unirsi ai festeggiamenti e a perdonare il fratello minore. Continua ...

Tratto dal lbro: Il Dio prodogo

Autore: Timothy Keller
Editore: la Casa della Bibbia


Vedi il figliol prodigo

 

Libro: Non mi vergogno

 

La prova del red carpet

Ho fatto di tutto per integrarmi.
Ho cercato di mimetizzarmi
Fuori dalla tua prigione
Cercando una via d'inclusione
Oggi scopro che non ho catene
E che io sono io, e mi sta bene
E ho scoperto che non sono solo perché
C'è in giro tanta gente come me
Davvero, tanta gente come me,
Che mi ama nonostante me
Senza vergogna e senza paura di sostenere
Il nostro come e il nostro perché.
... Tutti outsider, fuori dagli schemi come me.

Testo della canzone di Lecrae

 

Libro: La guarigione del cuore

 

Domande scottanti

Fede e scienza a confronto. Cosa ne pensi?

Libro: Dio esiste?

 

Cristianesimo o religione?

Un viaggio nelle religioni

 

Ebraismo

La storia ebraica ha inizio con il patriarca Abramo, il quale riceve da Dio la promessa che dalla sua discendenza sarebbe nato un popolo che avrebbe risieduto in modo perpetuo nella terra di Canaan.

Si tratta di un vero e proprio Patto che Dio stipula con Abramo, suggellato dall'obbligo per ogni ebreo maschio di essere circonciso alla nascita, quale segno del Patto.

Il corpo legislativo completo (la Tora') si ha solo con Mosè che sul monte Sinai riceve direttamente da Dio i Dieci Comandamenti e li riceve nel deserto, terra di nessuno e quindi di tutti, perché fosse chiaro che il Decalogo appartiene all'umanità e non è un' esclusiva ebraica.

Gli obblighi che competono a ciascun ebreo comprendono lo studio, l'istruzione religiosa dei figli, la purità familiare, le regole alimentari, la beneficenza, l'onestà, la giustizia, l'aiuto alla vedova e all'orfano, il rispetto dei genitori, l'onore agli anziani, l'ospitalità, la visita ai malati e alle persone in lutto, il rispetto del sabato e delle feste.

La Mishna', redatta nel secondo secolo, è il codice che raccoglie tutti gli insegnamenti orali consegnati sul Sinai e successivamente arricchiti dalla tradizione rabbinica. L'altro testo fondamentale della cultura ebraica è il Talmud (vi sono due versioni): il Talmud Bavli e il Talmud Yerushalmi che contiene discussioni ed insegnamenti dei Maestri.

Tra i principi fondamentali dell'ebraismo un aspetto rilevante riveste il concetto di "Messia" (che significa unto), che è colui che verrà scelto dal Signore e che redimerà Israele ed introdurrà una nuova era di pace, felicità, bontà fra gli uomini di tutta la terra. Col suo avvento infatti cesseranno le sofferenze, le guerre, le distruzioni: il malvagio sarà punito ed il giusto premiato. Con l' avvento del Messia, Israele tornerà alla terra dei suoi padri ma soprattutto tutti i popoli riconosceranno la sovranità del Signore, Dio unico.

 

Religione Islamica

La parola araba Islam significa letteralmente sottomissione, donare il proprio viso a Dio. Indica una religione monoteista (con un unico Dio). Per i credenti l'Islam è l'insieme delle rivelazioni fatte all'umanità da Allah, ossia Dio, fin dall'epoca del primo profeta, Adamo. Queste rivelazioni sono contenute nel libro sacro dei musulmani: il Corano, che significa predicazione, ed equivale alla Bibbia dei cristiani. Il Corano è formato da 114 capitoli di varia lunghezza, divisi in versetti, e deve essere imparato a memoria dai fedeli. I musulmani pregano cinque volte al giorno: all'alba, a mezzogiorno, nel pomeriggio, al calar del sole e di notte. Ogni momento di preghiera è segnato dal richiamo del "muezzin" (un fedele scelto come capo della preghiera) che, dall'alto della torre più alta della moschea (minareto), invita i fedeli a pregare. La moschea è la casa di Dio, è priva di ogni immagine (perché Allah non può essere rappresentato da mortali), ed è ornata con semplici figure di animali, piante ed arabeschi. Prima di entrare in una moschea, i fedeli devono lavarsi mani e piedi per purificarsi e coprirsi il capo in segno di riverenza nei confronti di Dio. In moschea si entra scalzi, per questo ci sono tappeti sul pavimento.

I fedeli per pregare devono orientarsi verso La Mecca, città in cui nacque Maometto; ogni buon musulmano almeno una volta nella vita, si deve recare in pellegrinaggio a La Mecca. Come ogni religione, anche l'Islam prevede delle festività di precetto che scandiscono momenti importanti nella vita di un religioso. Il più famoso di questi è senza dubbio il Ramadam, il digiuno rituale che ogni anno deve essere affrontato da tutta la comunità musulmana. L'islam è una religione antichissima, basata sulla pace, misericordia e perdono. Alcuni dei concetti contenuti nelle rivelazioni di Allah sono stati distorti e mal interpretati da fanatici senza scrupoli che, per ambizione di dominio politico, hanno dato origine al "fondamentalismo islamico", un modo di vedere la religione che fa uso della violenza e del terrorismo, ben lontano da quanto contenuto nel Corano.

 

Animismo

L'animismo in antropologia è un insieme di religioni o culti nel quale viene attribuita qualità divina o soprannaturale ad oggetti, luoghi, o esseri materiali. Queste religioni non considerano le divinità come esseri puramente trascendenti, bensì attribuiscono proprietà spirituali a determinate realtà fisiche.

 

Sincretismo

Alcuni amerindi pur dichiarandosi cattolici, in realtà praticano una religione sincretista, che mescola il cristianesimo ed alcuni elementi degli antichi aztechi e maya. Il sincretismo è perciò una fusione di principi ideologici, già inconciliabili, di carattere culturale, filosofico o religioso, appartenenti a due o più culture o dottrine diverse. Il termine è applicato soprattutto nella scienza e storia delle religioni, in cui indica quel complesso di fenomeni e concezioni costituite dall'incontro di forme religiose differenti.

 

Ii Buddismo Zen

Lo zen è un incontro personale con qualcuno, con una persona che spesso, inspiegabilmente convince, sa toccare il cuore, perché l'incontro è uno sguardo d'intesa, un sorriso, una parola accennata, la semplicità di un gesto, una parola appena proferita. La persona che si incontra viene chiamata Maestro perché si riconosce in lui l'appartenenza ad una precisa tradizione che trae la sua origine da Shakyamuni, il Budda storico.
 
Il buddismo zen riconosce la propria origine nella predicazione e nell'insegnamento del Buddha. Il buddismo zen coltiva essenzialmente la meditazione, senza occuparsi delle discussioni su teorie ed elementi dottrinali, e sostiene che l'illuminazione si può ottenere attraverso qualsiasi attività della vita quotidiana ed in qualsiasi momento; lo zen va sperimentato in modo diretto, va praticato, portato nella vita di tutti i giorni.
Lo zen è una forma di buddismo che rappresenta il coronamento di certe tensioni presenti nel pensiero buddista più antico, come ad esempio la necessità della liberazione dal desiderio e dall'attaccamento.
 

Lo Scintoismo

In Giappone lo shinto, scintoismo o shintoismo, è una religione di natura politeista ed animista.
Prevede l'adorazione dei "Kami", cioè divinità, spiriti naturali o semplicemente presenze spirituali.
Shinto significa letteralmente "via del divino".

 

Breve storia del cristianesimo

Il Cristianesimo fu fondato nel 1° secolo d.C da Gesù di Nazareth e dai discepoli che lo avevano conosciuto, come gli apostoli, gli evangelisti Marco e Luca, Paolo di Tarso che favori' la fondazione di comunità cristiane o "chiese", dopo la sua conversione.

Dopo essere stato fortemente osteggiato dall'impero romano (che attuò persecuzioni di ogni tipo verso i credenti), il cristianesimo ottenne di poter essere professato nel 313 d.C quando l'imperatore Costantino emanò l'Editto di Milano, con cui concedeva libertà di culto ai cristiani.

Da Gerusalemme inizialmente il cristianesimo si diffuse in tutto il vicino Oriente. In Europa si propagò nel Medioevo (sostenuto da Papi ed Imperatori) e continuò ad espandersi nel mondo con le grandi scoperte del Rinascimento in poi, diventando la maggior religione al mondo.

Durante la loro storia i cristiani hanno sia subìto che inflitto persecuzioni (le crociate), hanno conosciuto scismi e lotte, talvolta anche cruente, ingaggiate sia tra diverse correnti interne allo stesso cristianesimo, che contro altre religioni.

Le prime sono derivate da dispute teologiche che hanno sancito la nascita di diverse chiese distinte. Le confessioni principali del cristianesimo sono: la Chiesa cattolica romana (capeggiata dal Papa), la Chiesa ortodossa orientale  (nata nel 1054 dalle rispettive scomuniche tra il Papa di Roma ed il Patriarca di Costantinopoli) e le varie Chiese Protestanti (sorte nel 1500 a seguito della Riforma protestante operata in Germania da Martin Lutero).

Oggi si stima che i cristiani nel mondo siano poco meno di due miliardi, di cui un miliardo circa di cattolici, 720 milioni tra protestanti e anglicani e 220 milioni di ortodossi.

 

Religione cristiana cattolica

La religione cattolica crede alla sovranità del Papa, in quanto Vicario di Cristo sulla terra. Non è strettamente legata ai precetti delle Sacre Scritture, quanto piuttosto alla loro interpretazione da parte dei ministri della Chiesa, i quali si offrono come guide spirituali dei fedeli per condurli alla salvezza.

Molti dei precetti dipendono dalla tradizione e dai dogmi stabiliti dalla Chiesa, la quale, quindi ha il potere di interpretazione, di innovazione ma anche di giudizio del fedele. La religione cattolica crede fortemente in dogmi non stabiliti dalle Sacre Scritture: nella Transustanziazione (evento miracolistico in cui il pane ed il vino dell'Eucaristia si trasformano nel corpo e nel sangue di Cristo), nel culto della Madonna, dei santi e dei sette sacramenti. La salvezza dell'uomo è determinata dalle sue scelte e dalle sue azioni in vita, non da un atto di predestinazione, pertanto ogni essere umano diventa artefice del proprio destino attraverso il "libero arbitrio", ossia la libera scelta di comportamento durante la vita terrena.

 

La religione ortodossa

La Chiesa Ortodossa (in greco orthodoxia significa retta fede), come quella cattolica e il protestantesimo, appartiene al cristianesimo, religione monoteista, a carattere universale, nata in seno al giudaismo e si fonda su Gesù Cristo, privilegiando però la sua natura divina rispetto a quella umana.

I cristiani ortodossi credono in un solo Dio, nelle persone del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. La chiesa aderisce al messaggio del Vangelo; evento centrale della liturgia è l'Eucarestia.

Gli ortodossi rifiutano il principio dell'infallibilità del papato e non lo riconoscono come guida della cristianità.

Ogni ortodosso si affida al proprio padre spirituale che può essere un prete ma anche un laico. Il padre spirituale è un profondo conoscitore della Bibbia ed è in grado di aiutare i fedeli a comprenderne il messaggio.

Il fine di ogni cristiano è la divinizzazione, cioè quel processo che porta l'uomo a ricongiungersi con Dio.

La Chiesa Ortodossa riconosce solo alcuni santi. Ogni comunità è libera però di affidare le proprie preghiere anche a quelli non riconosciuti ufficialmente.

Secondo la tradizione ortodossa il corpo e l'anima possiedono la stessa grazia divina, per questo le reliquie dei santi sono molto venerate.

I principali sacramenti della religione ortodossa sono gli stessi di quella cattolica ma si differenziano per alcuni aspetti: il battesimo, per esempio, prevede l'immersione totale del corpo in acqua. La comunione celebrata sempre nelle forme del pane e del vino; un uomo sposato può diventare sacerdote e diacono ma non vescovo.

Non esiste una guida suprema: molte chiese nazionali sono autocefale, cioè governate da un Patriarca e dai suoi vescovi.

Il culto ortodosso è diffuso soprattutto nell'Europa orientale; duramente messo alla prova nel secolo scorso dall' affermarsi dei regimi comunisti dell'Est Europa, è rinata dopo il crollo del muro di Berlino.

 

Religione cristiana evangelica

I principi fondamentali delle religioni protestanti (o evangeliche) sono:
  • Sola fide: la salvezza dell'uomo è giustificata unicamente dalla fede
  • Sola gratia: la salvezza dell'uomo dipende solo dalla grazia di Dio
  • Solo Christus: il capo della Chiesa è solo Gesù Cristo
  • Sola Scriptura: i precetti della religione si devono basare solo su quello che è scritto nelle Sacre Scritture
  • Soli Deo Gloria: ogni atto di fede deve essere fatto per la gloria di Dio e non per il privilegio di altri.

 

Come faccio a sapere se conosco Gesù?

 


 

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