Forse non tutti sanno che proprio in questi ultimi venti anni gli abitanti della Terra sono riusciti ad ottenere dalla natura una quantità di prodotti tale che, se fosse distribuita in parti uguali, darebbe da mangiare sufficientemente a tutti gli uomini.

È evidente allora che, se a questo mondo sono in aumento le centinaia di milioni di persone che muoiono di fame, è perché esiste una grossa ingiustizia nel modo in cui sono distribuiti e consumati i prodotti che la Terra ci offre. Vittime di queste gravi ingiustizie sono i popoli che occupano il Sud del mondo (ad eccezione dell'Australia). Si potrebbe anche pensare che, se i contadini dei Paesi poveri si mettessero a coltivare di più la terra, potrebbero avere cibo per nutrire i loro bambini. In realtà essi passano già la loro giornata a lavorare terre di padroni che vogliono far piantare arachidi, caffè, tè, banane, ananas, soia, per venderli agli abitanti del Nord.

Le popolazioni che non riescono a sfamarsi sono proprio quelle che, col lavoro delle proprie braccia, fanno sì che sulle nostre tavole ci siano tutti quei prodotti "esotici" di cui spesso non conosciamo la provenienza.