Per conoscere l'albero del cacao bisogna compiere un viaggio lontano e curioso, fino ad arrivare all'area definita "the cocoa belt" localizzata nei Paesi della fascia tropicale, in Africa occidentale (Costa d'Avorio, Nigeria, Congo, Camerun) e in gran parte dell'America Latina (centro e sud America). I frutti dell'albero di cacao (alto 12 metri) si chiamano "cabosse" ed il loro gusto varia a seconda del tipo di pianta, suolo, temperatura, sole e piogge. La pianta del cacao ha necessità di almeno cinque anni, perché possa dare i primi frutti. Ogni albero produce 20/50 cabosse all' anno: ogni cabossa contiene dai 20 ai 40 semi o fave di cacao. Per ottenere un chilo di cacao sono sufficienti 10 cabosse. Il passaggio successivo è l'essiccazione delle fave al sole, dopo la loro raccolta con un machete e la loro fermentazione. Esposte all'aria aperta le fave vengono periodicamente girate, per poi confezionare i semi di cacao in sacchi di iuta per il consumo locale o per essere spediti verso le aziende produttrici del mondo. Prima di essere trasformati in cacao o cioccolato, i semi vengono tostati, assumendo il caratteristico colore del cacao. Si completa il gusto e si sviluppano gli aromi tipici del cioccolato. Dopo che i gusci vengono rimossi dai semi tostati, comincia la macinazione (così la granella è più fine) e l'esposizione ad alte temperature. Si genera allora il liquore di cacao usato per produrre il goloso cioccolato oppure, se ulteriormente lavorato, si ottiene il burro di cacao e la polvere di cacao: un golosissimo lieto fine.