Paolo e Marina decidono di andare a scuola, e non solo per leggere i cartelli, ma anche per sapere come vola il passero, e tutti gli altri uccelli, anche per imparare a fare di conto e la scienza, il canto, la poesia: per prepararsi un pensiero pronto e stare al mondo in sana compagnia.

Però la scuola è chiusa: un grande cartello annuncia sopra il muro, in lingua chiara: " bambina bella, bambino bello, voi resterete somaro e somara, saluti cari: il corpo docente".

"Cosa? Ma come?" dicono i tre amici. "Noi resteremo sempre, conseguentemente persone ignoranti ed infelici?" Ma ecco, appare un tale che assomiglia a uno che si è visto in precedenza, lui è Zio Diritto e prende e scuote forte la maniglia e grida con sdegnata virulenza: "Apri la porta, corpo non docente!" ... continua ...

 

Tratto dal libro: "Lo zio diritto" di R. Piumini - E. Bissolati

Editore: Giunti Progetti Educativi