La solitudine è l'evolversi di un'emozione non gestita.

È la paura dell'abbandono, il timore di rimanere soli e privi del legame affettivo, di perdere l'altro nonostante le cose vadano bene. È una paura che appartiene a ciascuno di noi. Spesso riattiva echi lontani di un bambino che ha vissuto una relazione genitoriale poco stabile, carente di gesti e parole amorevoli. Nell'adulto, quella parte bambina continuerà a prevalere, richiedendo cure ed attenzioni e  spesso lo condurranno a colmare i vuoti affettivi con relazioni sterili. Si può guarire dal proprio vuoto interiore accogliendo se stessi e focalizzando il proprio sguardo sul presente: nel qui ed ora, come unico tempo esistente.