Perché il libro rappresenta un linguaggio universale che accomuna autori e lettori di varie età, sesso, cultura, estrazione sociale.

Un libro contiene vita: trabocca di pensieri, energia, emozioni, sensazioni e sentimenti. Alimenta l'anima del lettore, la conduce alla scoperta di mondi e realtà inesplorate, permettendole di sondare la sua parte più intima. La tecnologia oggi si è evoluta rapidamente, garantendo una connessione con il resto del mondo comodamente da casa. Questo "progresso" che è risultato molto utile nel periodo di lockdown da coronavirus, per contro, ci ha reso più asettici e schematici, prosciugando quella spinta creativa, emozionale e spirituale di cui è assetata la nostra anima: l'ha intrappolata e ingabbiata a favore di una comunicazione rapida e stereotipata. Leggendo un buon libro permettiamo all'anima di spiccare il volo, di utilizzare quella sua linfa vitale, emozionale ed immaginativa che potrà fluire attraverso la trama o i personaggi raccontati.  Un buon libro è come un amico discreto e silenzioso, a cui possiamo confidare ed affidare i nostri pensieri più intimi. 

Ecco i motivi per i quali va curata, difesa e sostenuta la divulgazione del libro e del diritto d'autore in ogni ambito, nel tempo e nel mondo: il libro rappresenta una vera medicina per l'anima. 

Senza libri non circolerebbero la cultura, il sapere e nemmeno la libertà: infatti, come ribadito in un'interessante citazione tratta da Twitter, "la lettura crea indipendenza" ... quindi ... lasciamoci contagiare ...