Giappone

Città: Tokyo, Osaka, Hiroshima, Sapporo
Superficie: 377.835 Km quadrati
Distanza: 11 ore e 53 minuti
Popolazione: 128,0 milioni di abitanti
Cima: Fujiyama 3.776 m.

Ricetta tipica: sushi - polpettine di riso cotto trattato con aceto di riso, zucchero e sale e ripieno di pesce

Religione: buddismo zen - scintoismo

Arte:

  • Ikebana (arte della disposizione dei fiori recisi)
  • Kintsugi (arte della riparazione di un oggetto di valore con polvere d'oro)

 

Artisti:
  • Kenzo Takada: Stilista, designer e costumista

 

Le tre curiosità:
  • Attualmente è l'unico stato al mondo a chiamare il sovrano regnante con il titolo di imperatore
  • Ha la galleria ferroviaria più lunga del mondo: 53 km
  • Tra quelli ancora esistenti è lo stato sovrano con la storia più lunga, essendo nato nel 660 A.C



Parole:

  • Homu: casa
  • Tomodachi: amico
  • Ruolo: viaggio

 

Approfondimento (cliccate sull'argomento che vi interessa)

  • Curiosità
  • Personaggio
  • Religione

 

Nasce il 27 febbraio 1939 ad Himeji, quinto di sette figli.

 

Arte

Kenzo Takada

Sviluppa la sua passione per la moda in giovanissima età.

Nel 1958 si diploma ad una scuola di moda di Tokyo dopodiché si trasferisce a Parigi.

La sua popolarità arriva nel 1970, anno in cui presentò la sua prima collezione al Vivienne Gallery. In seguito al successo ottenuto fu in grado di aprire la sua prima boutique. Nel 1971 le sue collezioni furono presentate a New York.

Nel 1978/79 tenne spettacolari sfilate di moda nel tendone di un circo, che terminavano con la sua entrata in scena sul dorso di un elefante. Contemporaneamente realizzò costumi teatro e cinema e nel 1998 anche la produzione di profumi.

Il marchio Kenzo uomo designò anche una linea di abbigliamento per uomo.

Nel 1999 Kenzo annunciò il suo ritiro dopo aver lasciato la casa di moda alla propria assistente.

Nel 2002 riapparve sulle scene come decoratore e designer di interni, lanciando anche una linea di complementi d'arredo.

Kenzo Takada è morto il 4 ottobre 2020, all'età di 81 anni, proprio durante la settimana delle sfilate di moda parigine, per complicanze dovute al Covid 19.

 

Kintsugi

I Giapponesi che hanno inventato il Kintsugi usano tale tecnica di riparazione consiste nell'incollare i frammenti dell'oggetto rotto con una lacca giallo rossastra naturale e nello spolverare le crepe che attraversano l'opera ricomposta  con della polvere d'oro. Il risultato è strabiliante: il manufatto è striato d'oro, percorso da linee che lo rendono nuovo, diverso, bellissimo. La casualità determinata dalla rottura, rende gli oggetti redivivi grazie al Kintsugi: tutti differenti tra loro e dunque unici, oltre che pregevoli per via del metallo prezioso che li decora.

La filosofia che ne è alla base è che la vita consta non soltanto di integrità, ma anche di rottura e, come tale va accolta. Il Kintsugi attraverso l'arte, ci dimostra che da una ferita risanata, dalla lenta riparazione conseguente ad una rottura, può rinascere una forma di bellezza superiore. D'altronde, anche le perle nascono dal dolore, dalla sofferenza di un'ostrica ferita da un predatore: altro non è, una perla, che una ferita cicatrizzata.