Malala Yousafzai (premio Nobel per la pace nel 2014), è un simbolo di attivismo, coraggio ed emancipazione.
Il suo impegno (fortemente osteggiato dagli estremisti islamici) è quello di  promuovere il diritto all'istruzione di tutti e contrastare la sopraffazione dei bambini e dei giovani. Si è laureata all'Università di Oxford alcuni mesi fa.
L'istruzione nel mondo resta un diritto fragile; oggi per giunta, pericolosamente minacciato dalla pandemia. Soprattutto per le bambine, secondo una proiezione dell'UNESCO, undici milioni di ragazze potrebbero non fare mai più ritorno tra i banchi di scuola, dopo il periodo di stop dovuto all'emergenza ( in particolare le ragazze di età compresa tra i 12 e 17 anni sono particolarmente a rischio di abbandono scolastico nei paesi più poveri).
Anche per quanto riguarda la forza lavoro, quella femminile è stata la più colpita dalla crisi pandemica, a causa della segregazione occupazionale nei settori più interessati dalle chiusure, ma anche dell'alta concentrazione di deboli condizioni contrattuali.