... Iqbal non sa bene com'è andata, come è stato che un giorno parlava alle rane sulle rive dello stagno e il giorno dopo era seduto davanti a un muro di fili.
" VAI" gli ha detto lo zio, spingendolo verso una porta sconosciuta, Iqbal si è girato, e lo zio non c'era più.
"ENTRA" gli ha detto l' uomo con la faccia di pietra.
Penombra. Aria di tosse. Bambini muti. Poi il telaio ... Cosa ci devo fare? ... e il coltello ... e il pettine ... A cosa servono? Iqbal non capisce, la testa è come immersa nello stagno. Adesso mi alzo , esco, torno a ... "LAVORA"! ordina l' uomo con la faccia di pietra, Iqbal si rimette seduto. Guarda i bambini e inizia a intrecciare come loro nodi colorati tra fili bianchi ... Non una volta o per un' ora soltanto ... continua ... . 
 
Testo tratto dal libro: Iqbal, Il sogno di un bambino schiavo
Autore: Chiara Possano 
Edizioni: Aria