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Incontri per approfondire la conoscenza della Bibbia, per pregare insieme, per meditare su tematiche attuali, per gioire e divertirci, per pranzare o cenare insieme, insomma cerchiamo di pensare ad ogni aspetto dell'esistenza, d'altronde siamo corpo, anima, e spirito ...    Leggi tutto

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Chi è:

Comandante e sovrano figiano (Lakeba 1815), ha unito sotto la sua leadership, le tribù del Paese, regnando come TUI VITI (titolo dei sovrani delle isole Figi) sul regno di VITI dal giugno 1871 all'ottobre 1874, quando poi venne ceduto alla regina Vittoria del Regno Unito.

Molti delle figure carismatiche delle isole Figi, negli anni seguenti, furono diretti discendenti di Cakobau.

 

Perché è famoso?

Cakobau nel 1871, con il supporto dei coloni, riuscì a creare un regno figiano autonomo, stabilendo come capitale LEVUKA.

Instaurò una monarchia costituzionale e la prima assemblea legislativa ebbe luogo in quello stesso anno, anche se sia la legislatura che il governo furono di fatto amministrati dai coloni. Morì il primo febbraio 1883.

Chi è: 

E' il personaggio più importante della storia della Repubblica Democratica del Congo. Nato ad Onalua il 2/7/1925 fu primo ministro tra giugno e settembre 1960.

Padre dell'indipendenza e della rinascita africana che negli anni sessanta sembrava promettere un grande futuro di libertà al continente. Le autorità belghe e soprattutto le compagnie minerarie però non tolleravano questa indipendenza piena ed intera: una buona parte dell'amministrazione ed i quadri dell'esercito rimanevano belgi. 

 

Perché è famoso?

Lumumba sfidò l'ex potenza coloniale, decretando "l'africanizzazione" dell'esercito. La visione di Lumumba era anticolonialista, antisecessionista, antimperialista. Mirava ad una maggiore giustizia sociale ed autonomia del Paese, diminuendo il potere e l'influenza delle tribù.

Venne assassinato in modo brutale il 17 gennaio 1961. Seppellito e poi dissepolto, il suo corpo fu squartato e dissolto nell'acido. I carnefici furono soldati congolesi ma i registri del delitto implicarono autorità coloniali metropolitane e militari belgi, con l'appoggio della Cia, alleati a politici ed uomini d'affari congolesi e legati a doppio filo, negli ambienti più oltranzisti del colonato belga.

Chi è?

Albert Einstein è stato probabilmente il più grande scienziato del XX secolo, capace di dare contributi innovativi nei settori più disparati della fisica, della teoria atomica della materia, della cosmologia.

Nasce ad Ulm, Germania meridionale, il 14 marzo 1879, primo di due figli, da genitori ebrei non praticanti. Albert è un bambino solitario ed impara a parlare molto tardi. L'incontro con la scuola è subito difficile in quanto odia i sistemi severi che la rendono, ai suoi tempi, simile ad una caserma.

Nel 1896 finalmente si iscrive al Politecnico, prendendo una decisione importante, quella di diventare insegnante.

 

Attività?

È presidente del comitato "Pietre d'inciampo" che a Milano collabora con numerose associazioni che raccolgono testimonianze sulla deportazione e che si occupano dell' antifascismo.

Nel 2004 ha ricevuto una medaglia d'oro dalla città di Milano e due lauree ad honorem: la prima nel 2008 in Legge, dall'università di Trieste e la seconda nel 2010 in Scienze pedagogiche da quella di Verona.

 

Perché è famoso?

È conosciuto per aver conseguito nel 1921, il premio Nobel alla fisica, con la Teoria della relatività.

Negli anni della minaccia nazista Einstein rinuncia alle posizioni pacifiste per scrivere nel 1939 assieme ad altri fisici, una lettera famosa indirizzata al presidente Roosevelt, nella quale viene sottolineata la possibilità di realizzare un'arma nucleare: "la bomba atomica".

Einstein ovviamente disprezza profondamente la violenza e conclusi questi terribili anni di conflitti, si impegna attivamente contro la guerra e contro le persecuzioni razziste, compilando una dichiarazione pacifista per vietare l'uso delle armi nucleari.

Si spegne il 18 aprile 1955, all'età di 76 anni, negli Stati Uniti, circondato da molti onori. Il suo nome in molte culture popolari è diventato sinonimo di genio e grande intelligenza. Anche il suo volto e le sue fattezze (i lunghi capelli bianchi ed i folti baffi) sono diventati uno stereotipo simboleggiante proprio la figura dello scienziato geniale.

Chi è?

Liliana Segre nasce a Milano nel 1930, in una famiglia ebraica.

Superstite dell'Olocausto e testimone della Shoah italiana, attualmente è un'attivista e senatrice a vita.

 

Attività?

È presidente del comitato "Pietre d'inciampo" che a Milano collabora con numerose associazioni che raccolgono testimonianze sulla deportazione e che si occupano dell' antifascismo.

Nel 2004 ha ricevuto una medaglia d'oro dalla città di Milano e due lauree ad honorem: la prima nel 2008 in Legge, dall'università di Trieste e la seconda nel 2010 in Scienze pedagogiche da quella di Verona.

 

Cosa fa?

Liliana Segre dai primi anni novanta ha iniziato a raccontare la sua storia nelle scuole e in incontri pubblici, per diffondere la memoria di ciò che accadde durante la seconda guerra mondiale e di quali furono le conseguenze del nazifascismo.

 

Liliana Segre ha scelto Rondine, un piccolo borgo in provincia di Arezzo, per la sua ultima testimonianza pubblica, in occasione del Giorno della memoria.

Il 27 gennaio, come ormai (forse) tutti sappiamo, è la data di liberazione di Auschwitz, il campo di concentramento e di sterminio nel quale la senatrice a vita fu detenuta tra il 1944 e il 1945. Lì vennero uccisi il padre e i nonni di Liliana. Il giorno della memoria è tale per legge dal 2000. Prima non se ne sentì pubblicamente la necessità. Perché si aspetto' così tanto? Nel dopoguerra prevalse il bisogno di rimuovere un passato di dolori, di ricominciare. Gli stessi sopravvissuti, tacquero per anni. Tra questi anche Liliana. Pochissimi milanesi sapevano che nei sotterranei della Stazione centrale di Milano, i propri concittadini ebrei e tanti altri deportati per ragioni politiche, venivano trasformati da persone, in oggetti di scarto, "pezzi" destinati al lavoro o alle camere a gas. La città voltò lo sguardo altrove. Sui giornali dell'epoca, ovviamente sotto censura del regime, nemmeno una riga.

Oggi quei sotterranei ospitano il Memoriale della Shoah. Ma solo da qualche anno. Per tutto il secolo scorso non furono altro, nel vissuto milanese, che anonimi depositi postali.

Chi è?

Emiliano Zapata è un eroe della rivoluzione messicana.

Nasce a Anenecuilco nel 1879, da una famiglia meticcia di umili origini. Figura centrale dell'insurrezione e della storia del Messico, anarchico, guerrigliero e generale.

Dopo aver guidato, insieme a Pancho Villa, braccianti e peones nell'occupazione delle terre dello stato di Morelos, aderì alla ribellione di F.I Madero.

 

Perché è famoso?

Zapata non rivendicava semplicemente più uguaglianza e terre ai contadini, ma auspicava la costituzione di una nuova nazione a partire da un'organizzazione decentralizzata di pueblos, liberamente federati fra loro, sovrani ed autonomi nelle decisioni politiche, amministrative e finanziarie.

Inoltre riteneva importante liberare i minatori, gli operai, gli indios ed i lavoratori dallo sfruttamento a cui erano sottoposti per colpa della classe capitalistica messicana e statunitense.

Cadde in un'imboscata a Chinameca nel 1919.

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